musicoterapia democratica

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nessuna professione simil sanitaria puo' essere riconosciuta senza un decreto ministeriale

del ministero della salute

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19/03/2010 - Si è concluso ieri (18 marzo 2010) il ciclo di audizioni col quadro europeo esposto dall'On.le Stefano Zappalà le cui conclusioni hanno evidenziato come a causa del decreto Prodi, che ha disatteso la direttiva europea 36/2005, oggi l'Italia è in una posizione isolata dal resto dell'Europa ed è esposta a gravi sanzioni.

"Con oggi si è conclusa l'indagine conoscitiva, disposta dal presidente Fini, nelle commissioni congiunte Giustizia ed Attività Produttive sulla riforma delle professioni, con la partecipazione dell'On.le Stefano Zappalà, relatore della direttiva europea 36/2005CE in merito al riconoscimento delle qualifiche professionali: dalle prossime sedute, le commissioni cominceranno a lavorare in sede referente". Questa le prime dichiarazioni dell'On.le Maria Grazia Siliquini, relatore in Commissione Giustizia del provvedimento di riforma delle Libere Professioni ed estensore del primo DDL depositato in questa legislatura in materia (AC503).

"L'audizione del relatore della direttiva europea - ha dichiarato la Siliquini - è stata illuminante: un prezioso contributo, poiché si è avuto modo di apprendere dalla viva voce del relatore le finalità del legislatore europeo, nonché l'interpretazione autentica degli articoli che fanno riferimento alle professioni intellettuali".

Durante il ciclo di audizioni l'On.le Zappalà ha ha precisato che la direttiva europea ha avuto il merito di armonizzare le precedenti direttive sulla circolazione, in Europa, dei professionisti, chiarendo che gli ambiti di applicazione della stessa sono solo ed esclusivamente le professioni regolamentate, e cioè le professioni il cui accesso, o esercizio o modalità di esercizio, sono subordinati direttamente o indirettamente - in forza di norme legislative regolamentari o amministrative - al possesso di determinate qualifiche professionali. La direttiva, quindi, riguarda solo le professioni che possono esercitare l'attività intellettuale a seguito di una autorizzazione rilasciata dall'autorità competente, e cioè una autorità od organismo delegato dallo Stato (Ordini Collegi) a rilasciare il titolo, e solo dopo che si è realizzata una formazione regolamentata, cioè un ciclo di studi completato con tirocinio professionale ed esame di stato.

"L'On. Zappalà - ha continuato Siliquini - ha altresì chiarito che in tutti i paesi dell'Unione Europea sussistono ordini o collegi, la cui iscrizione è obbligatoria per l'esercizio della professione, e a loro si rivolge specificatamente la direttiva; con l'art. 3 della stessa, agli ordini e collegi di Francia, Germania, Francia Italia etc, vengono assimilate, esclusivamente, le associazioni dell'Irlanda (5) del Regno Unito (38), in quanto associazioni private ma riconosciute dallo stato, secondo i principi del "common law", e nominalmente indicate nell'allegato n.1 della direttiva 36/2005. Pertanto, al di fuori dell'elenco nominativo allegato, non vi possono essere in Europa altre associazioni riconosciute".

In definitiva, la Siliquini ha sostenuto come l'On.le Zappalà abbia finalmente chiarito la distonia tra la direttiva europea 36/2005 e gli artt. 4 e 26 del decreto Prodi di recepimento, evidenziando l'equivoco esistente in Italia, disceso dalla precedente legislatura che ha dato vita ad una ipotesi di riconoscimento di associazioni diverse da quelle indicate nell'elenco, fatto che pone l'Italia al di fuori dall'Europa. L'Italia risulta, quindi, essere in una situazione anomala che potrebbe, in caso di ricorso alla Corte di Giustizia Europea, portare a pesanti sanzioni per aver disapplicato la direttiva.

 

dal Don Guanella di Roma

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Esperienza di musicoterapia nel contesto interdisciplinare

Premessa

E 'Spesso convenzione Comune CHE L'ingresso in comunità o istituto residenziale SIA sinonimo di restrizione o perdita delle Capacità relazionali o di autonomia.
Dimostra Lo studio pilota venuto anche l'istituzionalizzazione, in un ambiente Capace di Rispondere alle Esigenze reali, riabilitative, educative e assistenziali del diversabile in età adulta, consenta di Ottenere risultati concreti SIA sul versante delle Funzioni di base e delle autonomie, SIA su Quello anche, relazionale in Presenza di gravi compromissioni.
In Alcuni casi, come Quelli in oggetto, l'istituzionalizzazione e il percorso riabilitativo rappresentano La possibilità di recupero della Capacità di reimpostare le Abilità sociali e relazionali, Partendo da una nuova Consapevolezza ed accettazione dei limiti Che la disabilità Comporta.
L'intervento di musicoterapia in ambiente interdisciplinare corrisponde uno Integrare e armonizzare le diverse risorse e Modalità di Approccio finalizzate alla ricerca di modulare le varie Istanze comunicative e le probabili, possibili aperture di nuovi codici comunicazionali Relativi Soprattutto a quei messaggi uno volte difficilmente verbalizzabili.
Per ragioni logistico-organizzative non si verificano frequentemente condizioni favorevoli ad un lavoro interdisciplinare come nei casi presentati. I risultati positivi rappresentati dal raggiungimento di Obiettivi riabilitativi e dalle Ripercussioni Benefiche del trattamento sullo Stato clinico e comportamentale dei pp. attestano l'Cooperazione della Efficacia e dell'intervento di tipo olistico Nella terapia di un disturbo Che investe l'intera Esistenza dei pp. E dei loro "care givers".

I lavori qui di seguito illustrati evidenziano Il ruolo el'efficacia della musicoterapia nell'approccio interdisciplinare. L'assioma di base dei due casi, Che Presentano una diagnosi di ritardo mentale, è rappresentato dai concetti: armonizzazione, sintonizzazione, ISO e oggetto intemediario (in appendice).


I ° caso

Musicoterapista, Terapista della Riabilitazione, Educatore Professionale, Assistente socio sanitario con Funzioni educative: PF, CT, BC, SA

Anamnesi di Club de Fútbol

Club de Fútbol Nasce nel brefotrofio nel 1932, dove viene madre Dalla Riconosciuto.
Da notizie riferite da una parente di F., (da parte di madre), la mamma si presentava una "non normalità FIN DALLA NASCITA", Situazione Che i SAREBBE aggravata in seguito ad una malattia Che Però non trova Specificazioni.
Sempre la Parente riferisce Che la mamma di F. rimase in Stato Interessante verso i 17 anni Quando lavorava presso una famiglia di contadini.
Questo primo figlio A., mentale insufficiente, per interessamento di un sacerdote fu ricoverato presso un Istituto.
La famiglia originaria della mamma di F. era così composta: madre, padre, un unico figlio maschio e tre femmine. Il figlio maschio Mori nel Guerra, Il Padre Dopo sei anni di malattia. Le ultime a causa figlie femmine si sposarono Mentre la mamma di F. rimase con la madre.
A 37 anni rimane incinta di nuovo, niente si riesce uno sapere circa la paternità: nacque F. Che sempre per interessamento di un sacerdote fu ricoverato in Istituto.
La mamma di F. di non Viene accolta dalle sorelle ( "rifiutandola in Quanto non capiva niente") e Viene ospitata presso un Istituto per anziani, muore nel 1975.
F. ha sempre ricevuto visite Dalla nonna. Gli unici parenti per timore di doverlo poi accogliere in casa se ne sono sempre disinteressati. Sono stati fatti vari Tentativi per sollecitare e sensibilizzare i parenti ma senza ALCUN risultato. A volte F. e il primo figlio della mamma A. si sono incontrati. Nel 1990 il fratello A. ospite presso una Casa Famiglia, muore.

Estratto Dati Dalla cartella di accompagno:

Aprile '96 Comportamenti di chiusura e di isolamento nei Confronti della comunità. Pianto, vomito. Scarsa Partecipazione alle attività.
Maggio '96: l'atteggiamento Appare modificato, migliorata La relazione con l'altro, scomparso il vomito, si alimenta con normalità. Viene, in seguito, ricoverato per intervento chirurgico (ernia inguinale).
Giugno '96: continuano le crisi di pianto. Continua lo Stato depressivo (Trattamento Farmacologico) anche se gli operatori rilevano Piccoli Miglioramenti Alcune di Condotte di base. F., necessita comunque della Presenza costante di un operatore.
Dicembre '96: non partecipa alle attività, distaccato Appare e distante dai compagni.
Aprile '97: Le condizioni cliniche, secondo la neurologa e il medico di base, sono molto migliorate e sono regrediti le frequenti crisi di pianto e di agitazione psico-motoria. Viene RILEVATO un calo ponderale intorno ai 4 / 5 kg. (questo in circa 2 mesi) da riferirsi alle Probabilmente Difficoltà masticatorie.
Gli operatori riferiscono Che la gestione di F. in Quanto è difficile Appare completamente avulso Dalla realtà E quindi incapace uno relazionarsi con l'altro. Le frequenti crisi di pianto e agitazione psico motoria non permettono un adeguato inserimento nei gruppi di attività. F. necessita della Presenza costante ed esclusiva di un operatore.
Giugno '97: F. in occasione di una festa Appare abbastanza tranquillo, maggiormente gestibile.
Settembre '97: F. in occasione di una gita al mare è apparso Discreto l'Adattamento, anche se permangono le crisi di pianto ea volte una accentuata agitazione psico motoria.
Ottobre '97: nel diario clinico la neurologa riporta: "Le condizioni cliniche possono considerarsi Sostanzialmente soddisfacenti ..."
Novembre '97: F. in seguito ad un incidente ha riportato ustioni di I ° e II ° grado. Viene ricoverato in Clinica Dermatologica al reparto ustionati.
Dicembre'97: F. Viene ricoverato nel reparto di chirurgia. Dimesso con diagnosi di Viene "Cistite". Le ustioni sono in via di guarigione. Rimane per tutto il Periodo natalizio a letto ".

Dal 1998 è ospite presso il nostro Istituto.

Osservazione e valutazione

F. presenta una postura assai chiusa in posizione fetale, con blocchi articolari e tensione muscolare.
Fin Dalla presa in carico da parte dell'Istituto Appare subito chiaro un quadro diagnostico Particolarmente severo.
L'insufficenza mentale è così profonda da limitare di Fatto Qualsiasi forma di gestione autonoma della propria vita. E 'presente una tetraparesi spastica Che lo costringe in carrozzina con presa in carico totale da parte del Servizio Assistenziale-educativo, in tutti i momenti di vita quotidiana.
Per via della Presenza di ecolalie, Spesso il volume con assolutamente Elevato In qualsiasi ora del giorno e della notte, è assai complesso Favorire i rapporti relazionali / sociali con i Suoi compagni di reparto.
Si rende così Necessario attrezzare una stanza singola F. dove trascorre gran parte della giornata e della notte e dove nei momenti di maggiore tensione e difficoltà, accompagnato viene.
Ad una prima osservazione F. mostra un atteggiamento di Distacco e indifferenza nei Confronti dell'ambiente. Postura uno Guscio, tiene gli occhi chiusi e solo su stimolazione li APRE (comunque si è in Presenza di un deficit visivo); sempre stimolato risponde, spesso in modo inadeguato.
Da un punto di vista emotivo si è in Presenza di continuare e repentine variazioni: F. alterna momenti di agitazione Urla,, pianto dove non sempre è possibile Individuare i Fattori scatenanti, a momenti di relativa calma.

Dopo un primo Periodo di osservazione, l'equipe operativa individua una serie di obiettivi:
risposte immediate ai Bisogni primari;
prevenzione della sindrome di allettamento;
riduzioni delle Limitazioni osteo-articolari e dei disturbi trofici;
diminuzioni delle ecolalie e Favorire il rilassamento corporeo.

A livello dei contenuti educativi sono STRETTAMENTE strategie PREVISTE Stato per:

Favorire le residuo Capacità di scambio relazionale e / o di espressione degli Stati d'animo in atto;
Favorire un clima di tranquillità base Quale Essenziale per gli Scambi relazionali.

Successivamente nasce il Bisogno di Integrare le varie competenze professionali nel perseguimento degli Obiettivi individuali.
Dopo un Periodo di osservazione del Paziente in ambiente di vita si decide in Accordo con l'educatrice professionale e la terapista della riabilitazione di riferimento, di osare inizio all'intervento di musicoterapia in laboratorio.
Obiettivo iniziale è Favorire Stati di rilassamento in un contesto appropriato, e condurre per gradi F. a riconoscersi.
Le sedute prevedono, oltre al musicoterapista, La partecipazione dell'educatrice professionale, terapista della riabilitazione e della dell'assistente socio sanitario con Funzioni educativa, nel quadro di un ambiente terapeutico educativo per Poter intervenire in sinergia.

Piano di trattamento

Paziente: Club de Fútbol,

Età: 72 anni

Diagnosi: grave ritardo mentale, tetraplegia spastica, Aritmie ischemica, deficit visivo per
atrofia generalizzata Epilessia corioretinica bilaterale,, ecolalie.

Frequenza: bisettimanale

Durata: 50 minuti

Tipo: individuale

Obiettivi: globale e segmentario rilassamento per destare la Consapevolezza del sé corporeo,
diminuzioni delle ecolalie e recupero relazioni con l'ambiente.
Strategie: identificazione e riflessione, parole onomatopeiche, riflessologia ritmico sonora in
determinati punti di tensione del corpo per permettere il rilassamento delle parti
interessate, con intervento di altre figure professionali in seduta, Dialogo sonoro.

Modalità di attività sonoro musicale terapeutiche: massaggio ritmico sonoro per la presa di
coscienza del corpo.

Componenti sonoro Musicali: ritmo, ritmo, durata, Dinamica, melodia.

Strumenti ritmici Sonori: tamburello, Tamburo, Cimbali, piastre sonore in DO e SOL.

Materiali Musicali: improvvisazione musicale, brani finalizzati al rilassamento.


Osservazione e valutazione

F. presenta una postura assai chiusa in posizione fetale, con blocchi articolari e tensione muscolare.
Fin Dalla presa in carico da parte dell'Istituto Appare subito chiaro un quadro diagnostico Particolarmente severo.
L'insufficenza mentale è così profonda da limitare di Fatto Qualsiasi forma di gestione autonoma della propria vita. E 'presente una tetraparesi spastica Che lo costringe in carrozzina con presa in carico totale da parte del Servizio Assistenziale-educativo, in tutti i momenti di vita quotidiana.
Per via della Presenza di ecolalie, Spesso il volume con assolutamente Elevato In qualsiasi ora del giorno e della notte, è assai complesso Favorire i rapporti relazionali / sociali con i Suoi compagni di reparto.
Si rende così Necessario attrezzare una stanza singola F. dove trascorre gran parte della giornata e della notte svolge la sua vita e dove nei momenti di maggiore tensione e difficoltà, accompagnato viene.
Dopo un primo Periodo di Osservazione, L'Equipe operativa individua una serie di obiettivi:

risposte immediate ai Bisogni primari;
prevenzione della sindrome di allettamento;
Miglioramento delle competenze trofiche ed osteo-articolari;
diminuzioni delle ecolalie e Favorire il rilassamento corporeo.

A livello dei contenuti educativi sono STRETTAMENTE strategie PREVISTE Stato per:

Favorire le residuo Capacità di scambio relazionale e / o di espressione degli Stati d'animo in atto;
Favorire un clima di tranquillità base Quale Essenziale per gli Scambi relazionali.

Successivamente nasce il Bisogno di Integrare le varie competenze professionali nel perseguimento degli Obiettivi individuali

Ad una prima osservazione F. mostra un atteggiamento di Distacco e indifferenza nei Confronti dell'ambiente. Posizione uno Guscio, tiene gli occhi chiusi e solo su stimolazione li APRE (comunque si è in Presenza di un deficit visivo); sempre stimolato risponde, spesso in modo inadeguato.
Da un punto di vista emotivo si è in Presenza di continuare e repentine variazioni: F. alterna momenti di agitazione Urla,, pianto dove non sempre è possibile Individuare i Fattori scatenanti, a momenti di relativa calma.

Dopo un Periodo di osservazione del Paziente in ambiente di vita si decide in Accordo con l'educatrice professionale e la fisioterapista di riferimento, di osare inizio all'intervento di musicoterapia in laboratorio.

Obiettivo è Favorire iniziale Stati di rilassamento in un contesto appropriato, e condurre per gradi F. a riconoscersi.

Le sedute prevedono, oltre al musicoterapista, La partecipazione dell'educatrice professionale, terapista della riabilitazione e della dell'assistente socio sanitario con Funzioni educativa, nel quadro di un ambiente terapeutico educativo per Poter intervenire in sinergia.

Iter di terapia: strumenti e metodi.

L'Intervento è di tipo passivo, definito come ascolto e recupero: il corpo diventa Strumento e organo di ricezione. Il Suono E per di più circolare, in questo caso Specifico Viene combinato con le manovre del terapista della riabilitazione per Favorire il rilassamento dei punti di tensione el'intervento educativo per la Relazione in ambiente, per Contribuire al recupero del Vissuto ritmico e sonoro delle Nazioni Unite Creare Apertura dei canali Emozionali.

Le parti del corpo interessate al massaggio ritmico sonoro in modo da individuare Ridurre i punti di tensione sono: Coscia pianta dei piedi,, ginocchia, polsi, scapole, plesso solare, schiena, inguini.

Gli strumenti ritmici sonori individuati per le parti del corpo interessate sono:

Piastre sonore in Alternanza tonalità DO SOL e per le piante dei piedi, ginocchia e cosce;
tamburello e tamburo per il plesso solare e schiena;
Tamburello per le scapole;
Cimbali per i polsi.

Gli strumenti Vengono suonati Direttamente sui Diversi frammenti corporei o leggermente Tenuti
sollevati in modo da permettere le vibrazioni.

Brani UTILIZZATI per Favorire il rilassamento e contenitivi individuati nello specifico (di origine etnica) sono: canti Navajo, Armonie del Pakistan, con contaminazioni jazz, tradizione Cinese e Ebraica.

Descrizione sedute

Materassino disteso sul, risponde positivamente al massaggio ritmico sonoro: rilassamento dei punti di tensione. Il Contatto Fisico, SIA ritmico sonoro Che manipolativo comportano SITUAZIONI di tranquillità, modificando l'atteggiamento comportamentale iniziale all'intervento (Urla, pianto, ecc), la mimica facciale da espressione tesa passa gradualmente ad uno Stato di distensione, Che nel corso della seduta Aumenta nel tempo.
SI stabilisce un canale comunicazionale di accettazione incondizionata empatica, di rispecchiamento empatico, conferma dell'Identità di F.
Il corpo, Specialmente per la struttura fisica di F., della percezione come centro, rappresenta il punto di partenza per giungere alla Consapevolezza di sè stesso e alla Possibilità di espressione All'interno di un Dialogo sonoro.
Quindi, recupero e risveglio del Vissuto sonoro primario passando per il corpo memoria.
Tramite Questo avviene l'ascolto. Ascolto nel senso proprio di fisica acustica e al fenomeno della risonanza. Il suono e Onda di pressione. Un corpo vibra Vitale e un corpo di Che Vibra, per Risonanza. Un corpo malato, Che per vicissitudini varie, si è chiuso al mondo, Che non si evolvono più, è un corpo di Che ha smesso di vibrare E quindi di ascoltare. E 'un corpo Che non risuona più, più non entra nella Relazione. Se un corpo non suona e non vibra, cessa anche di muoversi e Soprattutto di muoversi in modo intenzionale.
Si Viene uno creare, nel suonare i Cimbali, il tamburello, Le Piastre sonore in riferimento alle parti del corpo individuare, Risonanza una All'interno di una Relazione Che si sta costruendo. Il musicoterapista suona mettendosi in Accordo con il tempo e il tono di F., con la sua energia e con I suoi segnali (corrispondenza, passeggiando, leader). Il Sintonizzandosi Con il suo residuo di vibrazione in modo da consentire a F. di aprirsi e di Lasciarsi vibrare naturalmente.
Lal T.d.R. è intervenuta Durante lo svolgimento delle sedute, con tecniche e manovre masso con kinesiterapiche e lo Scopo di Valutare, e facilitare VERIFICARE La risposta tonico-motoria del p. alle stimolazioni musicoterapiche.
Il suo intervento, programmato per integrarsi con Quello del Musicoterapista, dell'Educatore Professionale e dell'Assistente socio-sanitario con mansioni educative, in sede progettuale, pur Seguendo la traccia del Protocollo Concordato, ha trovato un'estrinsecazione sintonica più vicina, in certo qual modo, alla precisione armonica dell'arte Che non al rigore scientifico. Mentre sul piano teorico una integrazione delle Due Modalità Sembra del tutto conciliabile ed auspicabile, non lo è sul piano operativo, dove la preoccupazione di aderire STRETTAMENTE alle procedure sperimentali blocca irreparabilmente le qualità di ascolto della globalità dell'Altro, e di espressione della propria, Indispensabili alla Soluzione del problema.
L'atmosfera serena del setting, l'UTILIZZAZIONE di suggestioni musicali e distensiva mirate al rilassamento profondo, Hanno modificato, in questo caso, lo Stato di coscienza degli operatori, livellandolo con Quello del p., Fornito e la base per la Creazione di un sistema armonico complesso con POTENZIALITA terapeutiche molto più elevare. Effetto, questo, largamente previsto dalle ultime scoperte di Carl Pribram, Rupert Sheldrake e David Bohm rispettivamente negli ambiti di ricerca in Neurofisiologia, Biochimica e Fisica Quantistica.
Nel corso delle sedute, si è configurato un modus operandi più evoluto, in rapporto uno Quelli convenzionali in uso nell'Istituto uno beneficio degli operatori, i Quali, al Termine della seduta percepivano uno Stato interno di benessere e si sentivano "carichi energeticamente", Ma soprattutto uno beneficio del p., il Quale POTEVA finalmente godere di un recupero AMPIO tonico-emotivo.
Inizialmente, infatti, all'arrivo, Egli si presentava in postura fetale, grave rigidità generalizzata, ipertono iperventilazione flessorio,, ecolalia, stereotipie verbali associare una dolorosa e configurazione Mimica, Talvolta, pianto. La sofferenza manifestata dall'atteggiamento corporeo, non lasciava spazio ad ALCUN Tentativo di comunicazione. Alla Valutazione kinesiologica la rigidità el'ipertono mostravano qualità "plastiche" scarsamente modificabili nell'entità.
Durante la Somministrazione delle vibrazioni sonore la rigidità el'ipertono tendevano uno ridursi consentendo una più ampia mobilizzazione nei distretti interessati, la quale, A sua volta, produceva una parziale Normalizzazione del tono muscolare e del trofismo tessutale. La respirazione assumeva, Progressivamente, un ritmo più lento REGOLARE E, Mentre le stereotipie verbali associare ai segni di carattere ansioso-iperattivo si attenuavano fino alla scomparsa.
Contemporaneamente, aumentava la Capacità di ascolto, permettendo all'Educatore di stabilire un Dialogo Limitato Seppure,, con il p., il Quale appariva più ricettivo e partecipe.
Altri parametri fisiologici come la frequenza cardiaca, la temperatura e la sudorazione mostravano la Tendenza uno stabilizzarsi su Livelli più prossimi alla normalità nel corso della seduta, della Termine al Quale si rilevava una caduta dell'ipertono globale, con particolare riferimento ai distretti interessati da retrazioni muscolo-tendinee e limitazioni articolari. La mimica appariva distesa ed il p. Immerso in uno Stato di profondo rilassamento vigile Attenzione ed, in Quanto reattivo alle richieste ambientali.

Il rapporto con Le Vibrazioni rappresenta un ritorno ad un Vissuto primario. E 'la rappresentazione di un ambiente già noto Che Viene Riconosciuto. Questa sollecitazione, la vibrazione, riproposta sul corpo, sui vari punti Viene riconosciuta come Memoria e riporta uno delle Nazioni Unite Vissuto gratificante Che APRE alle emozioni e al piacere. L'ambiente già favorisce questo processo: i suoni circolari del tamburello, dei Cimbali, delle piastre sonore con transitori di estinzione lunghi danno vita al processo evocativo, per sfociare nel Vissuto emozionale.
Durante il percorso si rilevano degli indici esternamente percettibili dei Cambiamenti Che avvengono nel mondo interno di F.: rilassamento dei muscoli, Movimenti di apertura e chiusura, cambiamento del tono della voce, Cambiamenti della respirazione.
Aumenta sensibilmente, Specialmente Dopo la seduta, lo Stato di benessere, diminuiscono infatti le ecolalie e lo Stato di tensione muscolare.
Lo stato di tranquillità continua anche F. Quando ritorna in reparto.

I risultati pratici dell'approccio interdisciplinare rivelano una maggiore frequenza di F. nel gruppo strutturato di attività di vita quotidiana: F. si mostra in Condizione di tranquillità.

Gli operatori coinvolti in questo caso Hanno coordinato ed integrato i contributi Loro convergendoli Verso l'Obiettivo del rilassamento globale del p. con lo Scopo di favorirne l'ascolto e la comunicazione, svincolandoli da stereotipie e Reattivi Meccanismi di difesa, evitamento e rifiuto.
Il trattamento sperimentale ha dimostrato la validità della presa in carico globale del p. el'importanza dell'intervento multidisciplinare in ambito riabilitativo. Puo Essere utilmente generalizzato a tutti Quei casi nei qualifiche si Debba ristabilire un'attività correlata al tracciato EEG. di tipo alfa al Quale corrisponde uno Stato di rilassamento generalizzato ed una disponibilità percettiva, in grado di consentire alle informazioni sensoriali, provenienti dall'ambiente, DI ESSERE integrare dalle strutture di subcorticale elaborazione e del SNA Presupposti Indispensabili alla comunicazione ed alla Relazione pp nia. insufficienti mentali, con disturbi cognitivo-comportamentali uno componente tonico-Emotiva importante

II ° caso

Musicoterapista, logopedista: P.F., R.G.

Anamnesi di F.G.

F.G.: E 'secondogenito di quattro figli. Nasce in Brasile nel 1958. Il Padre è deceduto ed è presente un rapporto conflittuale con la madre accentuano con nota disforiche Ogni Volta Che rientra in Istituto dai Fine Settimana trascorsi a casa.
Ha buoni rapporti di amicizia con Alcuni volontari di una comunità Che lo frequentano regolarmente. Torna a casa nei fine settimana, a Natale, ed'estate Pasqua.
E 'presente una INSUFFICIENZA mentale di tipo medio Lieve su CUI incide il delirio di base. Scolarizzato fino alla V ° elementare, possiede discrete competenze A livello di lettura, scrittura, calcoli aritmetici. Conosce i colori principali. La discrimi grandezza e quantità. Legge quotidiani sportivi. E 'in grado di IDENTIFICARE oggetti comuni e distinguerli uno del secondo Loro uso. L'incostante è Attenzione e condizionata dai contenuti ideativi deliranti. Buona è la memoria di fissazione SIA Che di così Rievocazione venire l'orientamento spazio-temporale.

All'ingresso in Istituto, 1994, Il Paziente in oggetto si presentava le caratteristiche e seguenti:

E relazionalità influenzati affetti da una ricca produzione delirante uno sfondo persecutorio con tematiche di Contaminazione (dell'acqua, dei cibi) e di malattia ( "ho da anni una compressa in gola ...) con comportamento consequenziale con assenza di critica verso Tali interpretazioni. Le relazioni con gli altri Erano molto superficiali e scarsamente investite al livello affettivo. Nei rari momenti in CUI non era pervaso dalle tematiche suddette appariva più partecipe e con disponibilità all'assunzione dei Propri Errori. La tolleranza alle frustrazioni era molto scarsa labile con controllo emotivo, ad facilita acting-out aggressivi (verbali o agiti) e Prevalentemente diretti verso gli operatori. Il ruolo dell'ambiente familiare e della madre in particolare nel mantenere ed alimentare i contenuti deliranti appariva Notevole; intrusivo l'atteggiamento e rifiutante della stessa ha verosimilmente portato G. a strutturare una visione pericolosa del mondo esterno.
Da un punto di vista linguistico si evidenzia un disturbo disartrico per CUI Il linguaggio non è Facilmente comprensibile, comunque, è sintatticamente strutturato con una Capacità di Dialogo STRETTAMENTE Legata al contesto comunicativo (DA CUI Tende a sganciarsi per tornare alle PROPRIE produzioni deliranti) e tutte le 'Ipoacusia bilaterale di tipo percettivo. Non sono presenti Alterazioni A livello visivo e tattile.
Ipoacusia di Notevole Entità PROPRIE, per le cadute più cospicue Nell'area della voce di conversazione - 1500 Hz / 3000 Hz - el'aspetto comportamentale ha costituito una barriera Che gli ha precluso la Possibilità di Aver un corretto contatto dialogante con la realtà ..

Piano di trattamento

Paziente: F.G.

Diagnosi: R.M. Medio, psicosi Cronica, tetraparesi spastica, disartria grave, generalizzata Epilessia, Scoliosi dorsale, Ipoacusia bilaterale.

Intervento Frequenza: bisettimanale

Durata: 50 minuti

Tipo: individuale

Obiettivo: Migliorare L'attenzione, comportamento adeguato alla realtà. Attenuazione forme deliranti.
a breve termine: psicosociali contenimento emotivo nei periodi di Maggior produzione delirante;
a termine lungo: funzionale Mantenimento delle Capacità comunicazionali, delle autonomie, dei Livelli cognitivi e delle Abilità prassiche e manuali;
Psicosociali: delirante attenuazione della produzione e dei Comportamenti aggressivi.

Modalità Attività Musicali terapeutiche: suonare uno strumento, cantare / cantilenare, ricerca brani affettivi
Modalità attività di logopedia: allenamento acustico Finalizzato all'educazione all'uso di protesi acustiche; educazione vocale con Attenzione particolare all'aspetto articolatorio.
Musicali Componenti: ritmo, tempo, dinamica, timbro, altezza, testo brano
Vocali Componenti: frequenza altezza e ritmo vocale associato a localizzazione del suono vocale e al controllo di SITUAZIONI ambientali esterne.
Strumenti musicali e ritmici: bongos, tamburello, sonagliera, Triangolo
Strumenti: audiocassette standardizzate con voci maschili e femminili, vocale ascolto, Emissioni vocali coordinare con atto espiratorio, Accordo pneumofonico.
Materiali Musicali: improvvisazione, testo brano
Vocali Materiali: improvvisazioni vocali, testi poetici e prosodici accentati sull'ultima sillaba.
Tecniche e Strategie: cantare lasciando COMPLETARE
Tecniche e Strategie: Ripetizione Dopo l'ascolto. Emissioni vocali guidate con l'uso di gestualità come aiuto per proiezioni vocali, lettura brani, voce cantata, conversazione.

Intervento

L'ipotesi di lavoro Che ha caratterizzato il progetto d'intervento con il Paziente è partita
Dall'idea di utilizzare la musicoterapia All'interno di un progetto terapeutico globale e cioè con
Altre tecniche come la logopedia. In tal senso la musicoteapia ha interpretato un Ruolo significativo non solo sul piano del non verbale ma anche e Soprattutto sul pre verbale, e infine sul verbale Nella prospettiva di Preparare e facilitare il lavoro parallelo con la logopedista.
Dato il quadro Generale del Paziente Gli obiettivi prefissi Erano in Funzione di una maggiore Attinenza al contesto reale e il rinforzo dell'aspetto comunicativo relazionale. Pertanto è Stato Effettuato un sostanziale intervento di sensibilizzazione all'uso delle protesi acustiche, inizialmente rifiutate dal Paziente, al caso anche proponendone un tipo Che per connotazioni tecniche permettesse una migliore percezione uditiva. L'accettazione el'uso delle protesi e di altri ausilii Che consentivano una maggiore autonomia, unito alla ricerca di contenuti Che favorissero la motivazione ad una comunicazione più adeguata con l'ambiente (drammatizzazione, interessi esterni ....), Ha evidenziato un Miglioramento globale del linguaggio SIA da un punto di vista articolatorio SIA in ambito comunicativo. Solo in Quest'ultimo anno si evidenzia una fluttuante Difficoltà relativa all'apparato articolatorio da porre in Relazione con il quadro degenerativo. Attualmente l'intervento è focalizzato proprio sul Mantenimento delle competenze verbali acustiche e sull'aspetto articolatorio, cercando sempre di Trovare strategie Che coinvolgano gli interessi del Paziente: lettura di poesie, piccole parti in drammatizzazioni teatrali. Attività gradite, un tal punto, Che anche nei momenti in CUI fa rientro in famiglia si esercita con i familiari.

La Modalità di Approccio metodologico, strutturata in Differenziati impostazione dovuta (logopedico e musicoterapico), ha previsto una disponibilità aperta alla produzione musicale e sonoro verbo acustico di G. per:

1.alimentare la motivazione all'espressione E quindi alla creatività per la comunicazione e la socializzazione;
2.cementare un Legame affettivo con il terapista Attraverso il Quale articolare Il Dialogo sonoro;
3.il controllo di sè, della voce Rispetto l'ambiente Oltre la coordinazione pneumofonica;
Transizionale area 4.costruire Che chiameremo un campo sonoro dove il linguaggio sonoro rappresenta il mediatore della comunicazione per un lavoro facilitato sul piano della comunicazione non verbale;
5.consapevolezza della fluidità vocale nella Relazione all'atto espiratorio, lavoro su ritmo e apnee.

Progressione questa si è rilevata Essenziale per FORNIRE uno G. Innanzitutto una maggiore sicurezza Nelle PROPRIE Capacità espressive e di relazione, per permettergli una possibile Attenzione sonora alla realtà ambientale consentendogli di riappropriarsi delle Funzioni sonore del corpo (claping, snap ...), imparando uno risuonare con Esso.
Il tipo di Ipoacusia Che è di Notevole Entità PROPRIE, per le cadute più cospicue Nell'area della voce di conversazione - 1500 Hz / 3000 Hz - el'aspetto comportamentale ha costituito una barriera Che gli ha precluso la Possibilità di Aver un corretto contatto dialogante con la realtà.
L'intervento interdisciplinare ha Tenuto conto di Entrambi gli aspetti: un maggiore contatto Permette di distoglierlo dalle forme deliranti.

Pratica:

Colloquio con G. per ELABORARE un profilo sonoro più ricco possibile e per cercare di Recuperare elementi utili Che permettessero di IDENTIFICARE le dinamiche relazionali in ambiente;
Prove di Discriminazione uditiva con uso di parole e non parole, dimostrare Specifiche per la disartria;
prova Sulle Capacità di Discriminazione acustica degli strumenti di e-Strumento voce da utilizzare in terapia. Esso è costituito da una batteria di suoni derivanti Dallo strumentario di lavoro, riprodotti su scala ad intensità diverse - P, MF, F (pianoforte, medio forte, forte) - allo Scopo di Valutare il "range" a Termine di frequenza caratterizzante il pianoforte di audibilità, Nonostante la protesizzazione. Il test è somministrato Stato schermando gli strumenti utili in terapia, prima con le protesi, poi senza. Procedere per Tentativi e correzioni;
Inquadramento sonoro musicale: è Stato realizzato fornendo uno G. un ascolto differenziato per qualità timbrica ritmica,, melodica, armonica Durante il Quale G. si è potuto relazionare Attivare ed in base allo stallo ricevuto, Verificando Il suo grado di messa in gioco, la disponibilità comunicativa, la Volontà di utilizzare gli oggetti sonori, la Modalità esecutiva. Spesso la produzione non è sempre Legata alla proposta sonora, Piuttosto Alla scoperta dell'oggetto o dell'evento Che si presenta qui ed ora, indice di una frammentazione del Vissuto temporale (G. ascolta e suona, poi si perde Nelle consuete forme deliranti) .

La Discriminazione acustica degli strumenti RILEVA una discreta Capacità uditiva ed emerge Una possibilità percettiva su intensità medio forte e forte, con protesi.
La Discriminazione del messaggio verbale, con protesi, Appare migliore relativamente uno frequenze vocali più basse e voci maschili.

Gli aspetti Fondamentali SIA interessano il piano relazionale-comunicativo Che Quello sonoro produttivo evidenziati dai Livelli e seguenti:

La Discriminazione timbrica, sempre con la Facilitazione delle protesi dati la serietà del disturbo.
Punto di partenza di G. risultano gli Strumenti a bassa frequenza Mentre gradualmente si fa
Consapevole Il passaggio verso timbri più acuti differenziati e, col tempo le sonorità
Vengono percepite e riconosciute anche schermando la fonte di provenienza.
La produzione relativa all'intensità nel contesto in ambiente di vita familiare e residenziale: Soprattutto riesce uno porsi Nella Condizione di Attenzione e ascolto. L'uso delle pause diventa una logica conseguenza, rendendolo pronto ad un intervento sulla parola e sulla melodizzazione della frase Estendendo il campo delle Possibilità timbriche Quindi Tonali, incentivando la motivazione, qui diventa importante l'aggancio con l'intervento logopedico.
L'Approccio logopedico è incentrato sull'attenzione al messaggio verbale, sul controllo di Fattori ambientali (maggiore o minore Confusione illuminazione ambientale,, vicinanza dell'interlocutore Attenzione a cura di), sulla Consapevolezza Che la produzione verbale è un atto comunicativo possibile interazione per l' Sinergia e dell'apparato respiratorio Quello con articolatorio, Importanza della fluidità dell'emissione vocale in appoggio alle apnee piene e vuote.
La produzione ritmica e melodica: inizialmente Fortissima o Generalmente forte, tensione continua della produzione con poche pause, nessun silenzio e rari momenti di ascolto. L'andamento tendeva ad accelerare deviando verso le ricorrenti forme deliranti. L'uso della parola risentiva della incapacità uno distribuire nel tempo la scansione ritmica.
Assumere nel tempo un Significato comunicativo e affettivo con il terapista. Inizialmente
, disarticolata si struttura poi Attraverso fasi di stereotipia, imitazione, fino a sfociare ad una
meglio Definita Creatività. Impara G. uno intensità e velocità Gestire Attraverso percorsi di
, sonoro imitazione Dialogo, di Relazione Nella Alternanza.
G. Impara a strutturare semplici cellule ritmiche, un scandirle Sugli strumenti, con la voce.
Gli accenti stabiliscono un punto di riferimento per la produzione; organizza Ritmi binari e
poi Ternari prima in uno Relazione semplici gesti, al proprio nome e Altrui, fino a frasi più
complesse.

Progressione questa si è rilevata Essenziale per FORNIRE uno G. Innanzitutto una maggiore sicurezza Nelle PROPRIE Capacità espressive e di relazione, poi per permettergli una possibile Attenzione sonora alla realtà ambientale consentendogli di riappropriarsi delle Funzioni sonore del corpo, imparando uno Esso risuonare con.

Descrizione e Progressione intervento tipo:

Si è valutata la disponibilità di uno G. Sviluppare un percorso, sfruttando Che l'ascolto musicale e indirizzandosi sulla presa di coscienza della percezione qualitativa dello stesso, lo conducesse alla Consapevolezza di un rapporto relazionale qualitativamente costruttivo.
Si è valutata la reale Volontà di UTILIZZAZIONE di protesi acustiche da parte di G. e la disponibilità ad AUMENTARE L'utilizzo delle PROPRIE Possibilità comunicative per Ridurre la distanza con l'ambiente.

Prima fase: (momento ricettivo) La scelta dei brani è Stata elaborata sulla base delle informazioni Acquisite: musica leggera anni '70.
Le sedute comportano vari estratti musicali, da causa a quattro. I dati non Viene consegna di
Verbalizzazione (anche se G. è tentato a farlo); un Viene spontanea Verbalizzazione eventuale
accolta solo se non rappresenta un'evasione dal momento Contestuale.
Allenamento acustico, verbale educazione, comunicazione STRETTAMENTE Legata ad argomenti scelti dal terapista, pur Nel rispetto degli interessi di G. (calcio) per permettergli di rimanere STRETTAMENTE legato al contesto.

Seconda fase: presentazione a causa o tre singoli estratti, lasciando spazio alla verbalizzazione. G. è Stato Invitato Dopo Ogni ascolto, un Parlare del contenuto del brano ascoltato (sempre nel Rispetto dei Suoi limiti): voce, timbro ritmo degli strumenti,, melodia, con Attenzione particolare su cosa ha percepito. La consegna verbale, in questa fase, servono per centrare l'ascolto del brano e Tenere desta l'attenzione. Ciò che è scaturito Dalla verbalizzazione, la qualità dei contenuti Relativi al brano ascoltato la propria contestualizzazione, anche se ha confermato Dopo Momenti di Resistenza in CUI le componenti deliranti sembravano potessero Avere il sopravvento, la teoria per CUI SE G. è accompagnato, per Tenuto "mano", PUÒ staccarsi dai Propri "deliri" e Trovare punti di interesse e di interazione con la realtà contingente.
Tenere presenti Alcune Difficoltà reali del Paziente Che Hanno portato uno Modificare il tipo di protesizzazione passando uno Protesi acustiche con controllo ACG (Sistema automatico di controllo con taglia Picchi) sicuramente Adatte più, onde Ridurre al massimo la distorsione e il fastidio del rumore ambientale. Accettazione completa di G. del nuovo tipo di protesi acustiche Che rivelano una migliore Capacità di Discriminazione del messaggio verbale. G. mostra un'attenzione migliore Nell'ambito comunicativo el'elemento Che Permette di restare saldo All'interno di un contesto comunicativo diviene l'ironia e lo scherzo. Diminuiscono fino ad assentarsi episodi di aggressività nei Confronti degli operatori.

Terza fase: si è proseguito sulla Relazione non più centrata Esclusivamente sull'oggetto musicale, costituito dai brani ascoltati, ma sulla Relazione finemente Duale per poi svilupparsi in un gruppo.
G. frequenta anche un gruppo di drammatizzazione, contribuendovi in modo positivo.
L'Obiettivo era costituito Dalla presa di coscienza della qualità della Relazione "a due" Dalla non mediata comunicazione dati verbale proprio Dallo scambio Che scaturisce nel suonare, Che Permette di Esplorare, sperimentare l'oggetto sonoro, della comunicazione mediatore. Il materiale sonoro utilizzato è composto da strumenti differenti Benché simili: bongos, tamburelli di dimensioni diverse, xilofono con tonalità diverse
In questa fase il suono, il suono PRODURRE (momento attivo), proprio per la sue qualità sensoriali (tattili, vibratili ...) diventa significativo Cardine. L'attenzione è riservata al Vissuto e alle produzioni sonoro / ritmiche di G. Ponendosi in ascolto osservando i punti di riferimento, le lacune, le confusioni, le Resistenze.
Inizialmente si assiste ad un rifiuto dei Propri Limiti dovuto,, Nella Maggior parte dei casi, alle incursioni deliranti (Intrusioni / debortanti) rappresentati da una timbrica ostinata ed evasiva per poi passare da parte di G. al controllo della sua produzione, alla Strutturazione di Suoni, alla produzione della Differenziazione, al Riconoscimento del rapporto piacere / dispiacere per Riconoscere ", infine, il Valore della Relazione.
In questa Situazione il musicoterapista / logopedista, per G., riveste una Funzione contenitiva, favorendo i processi creativi e Progressivamente la presa di coscienza di una realtà relazionale qualitativamente migliore della propria Strutturazione.
Il linguaggio è appropriato Contestuale E, La Buona Capacità di ascolto e di gioco con l'oggetto / voce Permette uno G. di esprimersi con una musicalità diversa anche se Attualmente Permane la Difficoltà di effettuare rifornimenti respiratori adeguati.

Osservazioni e considerazioni finali

Le attuali verifiche evidenziano una serie di Cambiamenti Rispetto alle iniziali Descrizioni:

Ascolto: adesso G. "ascolta", "Memorizza", CREA associazioni sonore, le ELABORA E le Utilizza in maniera espressiva. Trasferisce questo "nuovo sapere" nelle attività di drammatizzazione.

Espressione vocale: presenta ancora delle stereotipie vocali e si riscontrano anche Miglioramenti Nelle condotte relazionali SIA CON I Terapisti Che con l'ambiente. E 'più tollerante Rispetto ai sentimenti di frustrazione.

Produzione strumentale: nel suonare si nota un atteggiamento corporeo di protensione poi verso il suono. Si è costatato una Graduale appropriazione dei linguaggi proposti: suono, ascolto, dialogo sonoro Che Hanno indotto G. ad una Consapevolezza della sua espressività. Il provare piacere Nella Relazione e la fiducia conquistata Comporta una esplorazione del proprio spazio "interno" e un ascolto attivo dello spazio "esterno". Dialoga con G. "minimi" Ansia e Maggior partecipazione.
Tali risultati ci consentono di prevedere in G. un progressivo Miglioramento della comunicazione con se stesso e una Crescita della motivazione nei rapporti con gli altri.

Attenzione uditiva: Mentre all'inizio dell'intervento per G. non era usuale L'attenzione dell'interlocutore al volto, in epoca Quanto compromessa La relazione comunicativa Duale, Attualmente si evidenzia una buona Capacità comunicativa facilitata dall'attenzione al volto dell'interlocutore Tanta da esser richiesta da G. Laddove manchi. Maggior richiesta di Attenzione da parte degli altri con iniziativa comunicativa di qualità (attenuazione con quasi totale di argomenti uno contenuto deliranti) di G.
Con gli oggetti intermediari, nel nostro caso gli strumenti sonori / ritmici, ma anche con il testo, nel caso delle drammatizzazioni, ah Un approccio più riflessivo e attento. Rispetta le regole stabilité nel impostazione e si mostra disponibile al Dialogo sonoro.


Conclusioni:

Ciò che è Stato proposto è Stato Elaborato senza mai prescindere Dalla persona nel pieno Rispetto dei Propri tempi e modi.
Questo Perchè la persona va sempre CONSIDERATA Nella sua globalità E quindi Gli obiettivi devono Essere necessariamente connessi, Mentre Ciò che cambia è la Modalità specifiche di intervento.
I risultati Sono stati possibili Perché si è venuto ad instaurare tra le persone (operatore / Paziente) affettivo Buon un Legame E Ciò PUÒ Contribuire solo una sfida Maggior Significato Ad ogni minimo Stimolo Che Viene proposto.
L'attenzione rivolta alla globalità della persona el'ampia disponibilità all'apprendimento di un nuovo modello cooperativo, da parte degli operatori coinvolti, Hanno permesso la realizzazione di una valida esperienza sul piano professionale e significativa su Quello umano.

Appendice

Musicoterapia: Numerose sono le definizioni della musicoterapia e tutte riconducono al patrimonio sonoro primario come indiscutibile Veicolo atto all'apertura di canali Emozionali e di comunicazione. E 'usuale definire la musicoterapia ", una disciplina Che Utilizza il suono, la musica e il movimento per provocare effetti regressivi e babelblog canali di comunicazione, con l'Obiettivo di Attivare, per Loro Tramite, il processo di socializzazione e di inserimento sociale".
La musicoterapia in ambito riabilitativo, Oltre a possedere una propria Specificità applicativa, con Globalmente intervenendo e per la persona, interagisce con altre tecniche quali: terapia occupazionale fisioterapia, educativi, assistenziali socio sanitarie Funzioni con educativa, psicomotricità, logopedia.

Armonizzazione: Complessa una successione di eventi, secondo la Definizione di Moretti (1976), tesa uno Promuovere uno Sviluppo armonico dei vari Analizzatori sensoriali, motori, cognitivi e affettivi.
Il percorso terapeutico di Armonizzazione Riguarda i singoli Analizzatori sensoriali e motori. L'Obiettivo Però non è Quello di Funzionamento Ottenere un bene o sufficientemente progredito O ADDIRITTURA sofisticato di uno o più di essi, ma cercare di portare CIASCUNO di ESSI ad integrarsi nell'organizzazione mentale complessiva del Paziente stesso, in modo da Creare una fluidità Sufficiente nel gioco dei rimandi dal sensoriale al motorio e, nell'ambito del sensoriale, dal visivo al tattile, dal Tattile all'olfattivo ecc

Sintonizzazione: Relazione Nella via via Costruita Verranno UTILIZZATI escursioni parametriche armonizzanti di tipo sonoro musicale, al fine di Favorire lo Sviluppo di sintonizzazioni di natura affettiva. La sintonizzazione è la tecnica utilizzata per permettere l'Armonizzazione.
Attraverso il suono e gli elementi Che lo compongono si creano analogie, metafore non rispecchiando Solo Un comportamento / azione nei Suoi aspetti formali e descrittivi, ma anche Legati allo Stato emotivo giungendo al processo di sintonizzazione nonchè uno Momenti di intensa Relazione empatica.

Il raggiungimento della sintonizzazione è determinato da una o più condizioni:

intensità assoluta: i Livelli di intensità coincidono;
Profilo di intensità: si segue la Stessa linea di intensità nel tempo;
Sincronizzazione temporale: Gli scambi ritmici Seguono LA STESSA Pulsazione;
Ritmo: Viene eseguito in modo sincrono o antifonale;
Durata: le produzioni sonore_musicali si estinguono Nello stesso tempo e Annone uguale durata;
forma: Durante la sintonizzazione Viene colta della persona da parte l'analogia tra Il suo comportamento e il corrispettivo comportamento sonoro-musicale del musicoterapista.

Si Viene ad instaurare una intensa Relazione di fiducia (rapporto), ovvero Una relazione empatica Costruita mediante il ricalco del mondo interno del Paziente. Una relazione o rapporto immediato e intenso Attraverso la condivisione del mondo dell'altro.
Dall'interazione otteniamo il feedback DI CUI Abbiamo Bisogno per calibrare l'intervento, adeguandoci ai tempi di risposta del Paziente.
I Passaggi per l'instaurazione e il Mantenimento del rapporto sono: corrispondenza, combaciamento, ricalco o rispecchiamento della fisiologia (respirazione, postura, ritmo del tempo, motricità) e della mappa del mondo dell'altro (credenze Valori, Capacità, Comportamenti); , la stimolazione andare al passo, mantenere il combaciamento per il tempo utile; Guidare il leader, il condurre in una nuova direzione, in Sintonia e Accordo con la persona.

Concetto "ISO": concettualizzazione dell'esistenza di uno o più suoni Che sono Caratterizzanti di Ciascun individuo e gli sono propri. Tali elementi sonori derivano Dalla memoria del Vissuto sonoro intrauterino, dal Vissuto sonoro Che si stabilisce DALLA NASCITA, dall'identità etnica e culturale.

I contenuti sonori-musicali Che emergono nel corso degli incontri non sono mai causali, ma riflettono l'identità sonora della Condivisa Che persona Verrà dal musicoterapista. Ciò che Viene investigato, Elaborato e rimandato E il Vissuto sonoro-musicale interno, intimo.
Tutto questo avviene Attraverso un complesso, articolato e raffinato gioco di Scambi. Durante gli Scambi si creano rimbalzi sonori Basati su emozioni, Stimoli nuovi, Energie Che contribuiscono ad Ampliare il processo espressivo della persona, Creando un codice comune Che costituirà il punto di partenza per la comunicazione.

Intermediario Oggetto: Il concetto di oggetto intermediario è STRETTAMENTE legato uno Quello del principio ISO. E 'uno Strumento di comunicazione in grado di Creare canali di comunicazione extrapsichici o di fluidificare Quelli che si trovano rigidi o stereotipati.
L'oggetto intermediario è uno Strumento di comunicazione Che Permette di REALIZZARE Una relazione senza scatenare Stati d'allarme Intensi.

Caratteristiche dell'oggetto intermediario (da Rojas Bermudez):

Esistenza reale e concreta;
innocuità, Scatena non che "per se" Reazioni d'allarme;
malleabilità, Che Possa Essere utilizzata a volontà in Qualsiasi gioco di ruoli complementari;
, Che Permette la comunicazione trasmettitore, sostituendo il vincolo e Mantenendo la distanza;
assimilabilità, Che Permette Una relazione così intima Che il soggetto Possa IDENTIFICARE con sé stesso;
Adattabilità, Che si adegui alle Necessità del soggetto;
strumentabilità, Che Possa Essere utilizzata come prolungamento del soggetto;
identificabilità, Che Possa Essere riconosciuta immediatamente.

Protesi ACG (Controllo Automatico di Guadagno): Protesi Che Permette una amplificazione ristretta uno frequenze Che risultano più compromesse.
Data l'ipocusia di tipo percettivo Ciò consente una qualità di amplificazione meno disturbante e consente un controllo armonica gestione e / dinamica dei suoni / rumori ambientali con Notevole beneficio da parte di G. nel rapporto comunicativo con gli altri.


Bibliografia (di riferimento):

Teoria della Musicoterapia (Contributi alla Conoscenza del contesto nonverbale) - Prof.Dr. Rolando O. Benenzon - CBCA12 1994
Il dialogo sonoro - M. Scardovelli - Cappelli 1992
Scuola Handicap Salute Mentale - G. Di Franco - R. De Michele (a cura di) - Idelson 1995
La Musicoterapia per bambini disabili - EHBoxill - Omega 1991
Dell'handicap L'Armonizzazione in Musicoterapia - P. Postacchini dispensa corso di Musicoterapia Assisi PCC
Musicoterapia: metodi, tecniche, formazione in Italia e in Europa - M. Piatti / P. Postacchini (a cura di), Assisi PCC
Musicoterapia - PLPostacchini, A. Ricciotti, M. Borghesi - Carocci 1997
Dalla educazione musicale alla Musicoterapia - LMLorenzetti - G. Zanibon 1989

Discografia (di riferimento):

Robbie Robertson & The Red Road Ensemble: Musica per i nativi americani (CD Capitol 7243 8 28295 2 2)
Jan Garbarek / Ustad Fateh Khan Ale & Musicisti dal Pakistan: Ragas e saghe (CD ECM 1442)
La Guo Brothers & Shung Tian: Yuan (Real Word CD 260 680 CDR W11)
 

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