musicoterapia democratica

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Musicoterapia Democratica: presentazione

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INTRODUZIONE

Cari Colleghi, cerchiamo insieme di rinfilare la storia e il senso di MUSICOTERAPIA DEMOCRATICA, questo nostro comitato che ha preso l'avvio oltre 2 anni fa e comincia a quagliare qualche risultato da un anno , anche se fiorirà meglio in questa primavera con la costituzione del tavolo.

Un po' di storia:

Alcuni mtpisti, Rolando Laura e Maria, anni fa si interrogarono sulla difficile situazione della nostra professione, perché - nonostante l'impegno di Associazioni e Scuole - ancora in Italia la nostra professione non aveva un qualsiasi riconoscimento giuridico.

La situazione a noi, vecchi del mestiere, appariva ancor più preoccupante vista l'attenzione data alla musicoterapia e non ai musicoterapisti: il proliferare di convegni, pubblicazioni, corsi di perfezionamento per medici, psicologi, laureati tout court, insieme alla mancanza di corsi universitari o parificati, indicava con chiarezza una disattenzione per non dire una disconferma di chi già operava o si stava formando come mtpista. Le professioni già abilitate alla cura , medici, psi...., avevano di fatto un accesso privilegiato alla musicoterapia.

Ci siamo chiesti se fosse meglio pensare di vivacchiare nel nostro particolare, lasciando che soprattutto i giovani colleghi affrontassero le problematiche dell'inserimento nel mondo del lavoro, o se non fosse nostro compito contattare , riunire, far convergere gli sforzi di tutti per cercare di intraprendere questo non facile percorso.

MUSICOTERAPIADEMOCRATICA indica la dimensione di coralità, di polifonia bachiana che non mortifica o mette in ombra nessuna realtà, che si fa tessuto , rete - non scrivo trama per evitare fraintendimenti - per una sinergia tra tutti.

Ci siamo anche chiesti se questa prospettiva fosse irrealizzabile, ben conoscendo quanta difficoltà si possa incontrare a riunire le energie, ma volevamo opporci a quel "divide et impera" che dall'antica Roma ad oggi ancora ritroviamo sulla nostra strada e che scoraggia in partenza chi voglia far valere i propri diritti.

Abbiamo così cominciato a contattare colleghi, a raccogliere firme per valutare il consenso sulla nostra professione.

Abbiamo scritto una lettera ai politici e una ai colleghi di tutte le Associazioni e scuole di musicoterapia e avviato una posta fitta per dare spiegazioni.

Linee guida:

  • i muscoterapisti si sentono dei professionisti, hanno diritto a far sentire la loro voce e per questo si uniscono e si confrontano in prima persona, prendendo la professione nelle proprie mani

  • il percorso finisce con il raggiungimento dell'obiettivo riconoscimento

  • il rispetto per ogni realtà, associativa e personale, è fondamentale: la convergenza avviene al di là di appartenenza a scuole e associazioni, al fine del raggiungimento del riconoscimento: MTDEM NON E'UNA ENNESIMA ASSOCIAZIONE, MA UN COMITATO che si scioglierà nel momento in cui l'obiettivo verrà raggiunto; l'adesione al comitato non è incompatibile con l'appartenenza ad una associazione, il comitato è trasversale alle associazioni.

Ci siamo incontrati a Roma il 22 giugno 2008 e a Firenze il 22 e 23 novembre 2008.

Stiamo promuovendo un'anagrafe con lo scopo di 'censire ' tutti coloro che si ritengono musicoterapisti e di mappare la situazione per sostenere le candidature di chi parteciperà al tavolo di contrattazione.

Stiamo organizzando un convegno sulla musicoterapia nella scuola e abbiamo chiesto contributi a chi sia interessato partecipare

Ad oggi abbiamo contattato personalmente, nella persona della collega Chiara Mandorli, ogni associazione ed abbiamo avuto soltanto alcune risposte di consenso. Aspettiamo fiduciosi che altre confermino l'interesse e nel frattempo andiamo avanti, noi, mtpisti interessati!


 

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