Musicoterapia Democratica: presentazione
Lunedì 02 Febbraio 2009 18:27
Musicoterapia Democratica
INTRODUZIONE
Cari Colleghi, cerchiamo insieme di rinfilare la storia e il senso di MUSICOTERAPIA DEMOCRATICA, questo nostro comitato che ha preso l'avvio oltre 2 anni fa e comincia a quagliare qualche risultato da un anno , anche se fiorirà meglio in questa primavera con la costituzione del tavolo.
Un po' di storia:
Alcuni mtpisti, Rolando Laura e Maria, anni fa si interrogarono sulla difficile situazione della nostra professione, perché - nonostante l'impegno di Associazioni e Scuole - ancora in Italia la nostra professione non aveva un qualsiasi riconoscimento giuridico.
La situazione a noi, vecchi del mestiere, appariva ancor più preoccupante vista l'attenzione data alla musicoterapia e non ai musicoterapisti: il proliferare di convegni, pubblicazioni, corsi di perfezionamento per medici, psicologi, laureati tout court, insieme alla mancanza di corsi universitari o parificati, indicava con chiarezza una disattenzione per non dire una disconferma di chi già operava o si stava formando come mtpista. Le professioni già abilitate alla cura , medici, psi...., avevano di fatto un accesso privilegiato alla musicoterapia.
Ci siamo chiesti se fosse meglio pensare di vivacchiare nel nostro particolare, lasciando che soprattutto i giovani colleghi affrontassero le problematiche dell'inserimento nel mondo del lavoro, o se non fosse nostro compito contattare , riunire, far convergere gli sforzi di tutti per cercare di intraprendere questo non facile percorso.
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Lunedì 02 Febbraio 2009 18:27
Musicoterapia Democratica
MTDEM - PROGETTO A MEDIO TERMINE
DOCUMENTO EMENDABILE PROPONENDO CORREZIONI AL COMITATO , IL QUALE DISCUTERA' OGNI SINGOLA PROPOSTA
PREMESSA DA SCENARIO
(dagli appunti di un collega....)
Spesso gli individui hanno una distorta percezione della realtà sonora, il momento esecutivo a due (e via via aumentando) pone gli stessi nella condizione di impegnarsi a controllare i parametri del suono al fine di suonare insieme agli altri una musica significativa. Si può affermare, infatti, che il mondo sonoro "esterno" non coincida necessariamente con il mondo sonoro "interno" e, che quindi per suonare/comunicare si debba raggiungere un accordo funzionale tra l'emissione sonora "interna" e quella "esterna".
L'essere vivente è in armonia /disarmonia con l'ecosistema, anche sonoro; di fronte alla foresta dispercettiva, o la si gestisce o se ne è gestiti, spesso con conseguenze deleterie. Il bambino disabile, anch'egli, o gestisce o è gestito. È generalmente noto, nello specifico, che il neonato entra a far parte di un ecosistema, anche sonoro, e lo modifica (e ne viene modificato) profondamente; egli tende a realizzare un processo di complementarietà anche e soprattutto con l'ambiente sonoro, attraverso un meccanismo interattivo che definisce i confini della reciproca compatibilità.
Considerando negativamente lo stato dell'ecosistema sonoro metropolitano si può affermare che occorra una particolare capacità esplorativa e comunicativa ed una modificabilità ed adattabilità dei propri ritmi e scelte comportamentali, che non sono spontanee in generale ma che possono essere apprese con l'esperienza, soprattutto se guidati dall'interazione con persone esperte e professionalmente preparate.
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Statuto del Comitato
Sabato 28 Febbraio 2009 17:06
Musicoterapia Democratica
Musicoterapia Democratica
Coordinamento per il riconoscimento e la difesa della professione del Musicoterapista
con sede a Roma in via Veralli 4b c.a.p.00163
SOCI FONDATORI
Articolo 1) È costituito dalle seguenti persone:
- Rolando Proietti Mancini
nato a Roma il 29-3-50 e residente a Roma, via Veralli 4b Codice fiscale: PRTRND50C29H501F Presidente
- Maria Broccardi
nata a Pisa il 03-06-53, residente a Pisa Via Po 18 Codice fiscale: BRCMRA53H43G702K Vicepresidente
- Laura Gamba
nata a Milano il 10-08-1962, residente a Cremona, Vicolo Pertusio 13 Codice fiscale: GMBLRA62M50F205G Segretario
- Paola Giomi
nata a Signa il 26-12-49 e residente a Fiesole, Via Faentina 220/c Codice fiscale: GMIPLA49T66I728I Tesoriere
il Comitato denominato "Musicoterapia Democratica - Rete per il riconoscimento del Musictherapist".
Nello statuto, per brevità, verrà citato come: "Comitato".
SCOPO SOCIALE
Articolo 2)
1. Il comitato è costituito per la definizione delle linee generali della figura professionale del Musicoterapista in Italia e per il suo riconoscimento in riferimento al panorama legislativo europeo nella tutela dell'utenza oltre che dei diritti dei lavoratori. 2. Il Comitato si propone, se sarà necessario, di promuovere e discutere in ogni sede opportuna la definizione di norme transitorie correlate alla istituzione della figura professionale del Musicoterapista, che possano permettere di vederne riconosciuta la professionalità, la competenza e l'esperienza nel momento in cui sarà in vigore la relativa legislazione. 3. Il Comitato si attiverà per ottenere visibilità nei confronti delle Istituzioni. 4. Il Comitato curerà l'organizzazione di eventi, della raccolta di fondi e delle azioni al fine di far conoscere e valorizzare l'immagine pubblica della categoria dei musicoterapisti e al fine di conseguire lo scopo sociale. 5. Il Comitato non ha finalità lucrative ed i suoi componenti si impegnano a collaborare, per l'organizzazione degli eventi in oggetto, di intesa con eventuali co-organizzatori pubblici e/o privati. 6. Il Comitato intende fin da ora mettere a disposizione dei colleghi Musicoterapisti tutte le informazioni, le conoscenze e le esperienze acquisite in campo normativo e sindacale di cui dispone. 7. Il Comitato ritiene importante che, in fase di definizione della figura del Musicoterapista si possa evidenziare, tra gli obiettivi dell'attività musicoterapica, quello di favorire la pace, l'integrazione e la solidarietà a sostegno delle persone in situazione di disagio.
SEDE
Articolo 3)
1. Il Comitato ha la propria sede legale in Roma in via Veralli 4b, cap 00163 e potrà istituire sedi secondarie e succursali.
A tutti gli effetti i soci promotori si intendono domiciliati presso il Comitato.
2. Il Comitato si riunirà secondo le necessità, su convocazione del Presidente, tramite avviso scritto ai promotori, contenente l'ordine del giorno e la data dell'eventuale seconda convocazione, almeno ventiquattro ore prima della convocazione.
Le votazioni avvengono sempre sulla base del principio del voto singolo di cui all'articolo 2352, secondo comma, del codice civile.
DURATA
Articolo 4) Il Comitato ha durata illimitata e avrà termine al raggiungimento dello scopo sociale. Si intenderà sciolto, successivamente all'approvazione dell'ultimo rendiconto, qualora si verbalizzi appositamente dai promotori, di aver raggiunto lo scopo sociale.
Articolo 5) In caso di scioglimento, il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione è devoluto ad altre organizzazioni con finalità analoghe, o per fini di pubblica utilità conformi ai fini istituzionali dell'Associazione, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della L. 23/12/96 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
ORGANI DEL COMITATO
Articolo 6)
1. Gli Organi del comitato sono: I Fondatori e i successivi Promotori, tra cui Il Presidente - Portavoce, il Vice Presidente e il Tesoriere. All'unanimità i Fondatori e i membri che si sono successivamente aggiunti possono accettare l'entrata di futuri soci i quali assumono in tal caso lo status anch'essi di Promotori. 2. I Fondatori o Promotori del Comitato eleggono, tra di loro, Il Presidente, il Vice Presidente e il Tesoriere, che resteranno in carica per un anno a rotazione e svolgeranno gratuitamente le loro mansioni, salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e preventivamente approvate, in nome e per conto del comitato. 3. Il comitato, se necessario, potrà avvalersi anche di collaboratori retribuiti. 4. Resta esclusa la possibilità da parte dei componenti, di trarre dall'attività un lucro personale. 5. Al Presidente spetta la rappresentanza del Comitato di fronte ai terzi ed in giudizio, con tutti i poteri, nessuno escluso, che da tale rappresentanza legale gli derivano. 6. Il Presidente provvede all'esecuzione delle delibere del Comitato ed ai rapporti con gli Enti pubblici e Privati e i terzi in genere, salvo espressa delega al Vice Presidente o ad altro componente del Comitato. 7. Il Tesoriere tiene aggiornata la contabilità e redige i verbali delle adunanze del Comitato. In caso di mancanza o altro impedimento temporale del Presidente, ne fa le veci il Vice Presidente con tutti i poteri che competono a questi.
ATTIVITA'
Articolo 7) I promotori danno opportuna pubblicazione agli eventi di cui all'articolo 2 e l'esecuzione dei relativi programmi sarà di spettanza degli stessi promotori del Comitato i quali, pertanto, opereranno in tale veste quali organizzatori.
Articolo 8) Il Comitato godrà di piena autonomia ed utilizzerà, per il conseguimento dei suoi fini, fondi derivanti da contributi e/o oblazioni da parte degli stessi componenti e terzi. Il Comitato, qualora lo ritenga opportuno per il miglior raggiungimento dello scopo sociale, potrà porre in essere anche attività commerciali, purché marginali e strettamente complementari all'oggetto sociale.
Articolo 9) È facoltà del Comitato costituire un Comitato d'onore che comprenda personalità od enti che contribuiscano alla migliore riuscita delle iniziative.
Articolo 10) La raccolta, la gestione, l'utilizzazione delle oblazioni sottoscritte e delle somme comunque riscosse è affidata al Presidente del Comitato e, per sua delega, al Vice Presidente o al Tesoriere, i quali godono a tal fine della più ampia autonomia negoziale, ivi compresa quella di accendere, in nome e per conto del Comitato stesso, conti correnti bancari o postali, ferma restando la responsabilità illimitata e solidale dei soci promotori per le obbligazioni assunte dal Comitato stesso.
Articolo 11) Al termine di ogni esercizio, che va dall'1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno, i soci fondatori del Comitato redigeranno il rendiconto economico finanziario che, oltre a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'Associazione, con distinzione tra quella attinente all'attività istituzionale e quella relativa alle eventuali raccolte fondi e offerte, dovrà contenere una sintetica descrizione dei beni, contributi e lasciti ricevuti.
Il rendiconto economico dovrà essere approvato dai soci fondatori secondo le regole descritte nell'art 3 ed entro il 30 aprile di ogni anno.
E' vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita del Comitato, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge. Gli utili o gli avanzi di gestione sono impiegati esclusivamente per la realizzazione dell'attività per la quale il comitato è nato.
Articolo 12) Per tutto quanto non previsto espressamente dal presente Statuto si rimanda alla normativa vigente in materia.
Manifesto: L’uomo espressivo-sonoro e la totalità della persona
Domenica 01 Marzo 2009 17:56
Musicoterapia Democratica
MANIFESTO EPISTEMOLOGICO IN DIFESA DELLA MUSICA
Di fronte ad evidenti fenomeni di difficolta' e disagio in ampi settori sociali riguardanti l'area della comunicazione , dell'espressivita' e della gestione emozionale , riteniamo necessario sollecitare un percorso di confronto interdisciplinare tra tutti gli operatori musicali impegnati nell'area espressiva , artistica ,educativa , riabilitativa , terapeutica , in sintesi tra tutte le aree professionali che utilizzano prevalentemente l'elemento sonoro nei contesti artistici , sociosanitari , di ricerca.
Nello sviluppo della ricerca specialistica ( ad es. musicologica , etnomusicologia , musicoterapica , di psicologia della musica , ed esperienze collaterali) , insieme alla crescita e all'arricchimento scientifico e culturale , emerge la necessita' di una messa in circuito delle esperienze che via via si compiono , facendo in modo che l'area musicale ne usufruisca positivamente.
Nello sviluppo specialistico e di parcellizzazione della ricerca , molto spesso la musica viene inserita in ambiti educativi , riabilitativi e terapeutici. E' il caso ad es. della musicoterapia ; le esperienze di ricerca applicata in questo campo devono poter essere vivificanti e ricostituenti per molti ambienti musicali ed e' necessario evitare ogni deriva epistemologica eccessivamente medicalistica che priverebbe la "musica intera" della sua millenaria potenziale funzione educativa , riabilitativa e terapeutica ( oltre ad indicare un carico ulteriore anacronistico sulla spesa sanitaria ).
E' generalmente noto , nello specifico , che il neonato entra a far parte di un ecosistema , anche sonoro , e lo modifica (e ne viene modificato ) profondamente ; egli tende a realizzare un processo di complementarieta' anche e soprattutto con l'ambiente sonoro , attraverso un meccanismo interattivo che definisce i confini della reciproca compatibilita'.
Considerando negativamente lo stato dell'ecosistema sonoro metropolitano , si puo' affermare che occorra una particolare capacita' esplorativa e comunicativa ed una modificabilita' ed adattabilita' dei propri ritmi e scelte comportamentali , che non sono spontanee in generale ma che possono essere apprese con l'esperienza , soprattutto se guidati dall'interazione con persone esperte e professionalmente preparate.
Se cio' vale per il bambino normodotato a maggior ragione vale per il disabile , il quale ha problemi (sensori sporchi) nell'esplorare e gestire l'ecosistema. Scopo dell'operatore e' quello di incrementare la variabilita' e modificabilita' adattiva sonora , attraverso la modulazione mirata delle perturbazioni presenti nella nicchia ecologica sonora (inizialmente nel dialogo sonoro).
Fondamentale e' l'esplorazione del confine tra limiti e possibilita' sonore , facilitando l'individuo a produrre variabilita' , autorganizzazione , riflessione , confronto , commento verbale e non verbale dell'esperienza stessa.
In questo particolare aspetto quindi educare e riabilitare (apprendimento in condizioni patologiche ) musicalmente e' un processo con una base epistemologica comune :- significa consentire all'individuo , con o senza danno delle funzioni di comunicazione parametrica sonora , di continuare a costruire la propria identita' sonora caratteristica , a variare i parametri sonori ed a costruire significato musicale , utilizzando la voce e gli strumenti musicali.
Non intendiamo entrare nel multiforme e variegato arcipelago di ricerca musicoterapica , il quale si sviluppa anche nel settore piu' propriamente clinico e terapeutico. Intendiamo solamente sviluppare una riflessione comune che contribuisca a collocare tali studi e ricerche nell'alveo del mondo della musica.
A nostro avviso , ad es, , la musicoterapia , caratterizzandosi culturalmente ed istituzionalmente come disciplina e ricerca autonoma dalla musica , rischierebbe di indurre nell'immaginario collettivo un'idea conseguente di impoverimento della "musica intera" , privata della "musica interna" (rimarrebbe alla musica solo l'effimero? l'esposizione asettica estetico-intellettuale? La specializzazione esecutiva?).
Si pone quindi la questione della riappropriazione (ecologia della musica) da parte della musica delle sue funzioni nel contesto delle contemporanee ricerche settoriali ed iperspecialistiche. Non si deve , a ns. avviso , sanitarizzare la musica , bensi' "musicalizzare" le strutture socio-sanitarie attraverso la dislocazione ed il decentramento delle istituzioni musicali unitamente alla collocazione nelle strutture sociosanitarie di alcune attivita' del circuito musicale pubblico e privato.
Intendiamo proporre al mondo artistico musicale , educativo , riabilitativo e terapeutico , musicologico e di ricerca , un processo di collocazione territoriale al quale invitiamo anche le strutture sociosanitarie locali che realizzano attivita' musicali , i gruppi musicali , i centri educativi , i locali musicali , i centri di ricerca sonora , di etnomusicologia , di pedagogia e psicologia della musica , per dar vita ad una RETE TAM-TAM , ARCHIVIO SONORO ESPRESSIVO , centro studi e documentazione immateriale sulle funzioni ed i modi d'uso della musica "interna" e della musica "intera" , che intendiamo tutelare promuovendo il recupero e la rivitalizzazione delle sue funzioni.
A tale scopo facciamo appello al mondo della musica istituzionale e non affiche' si esprima in merito aderendo al movimento culturale nascente sottoscrivendo a titolo di promotori il presente manifesto ed esponendo sulla propria stampa di attivita' la scritta :-
QUESTO EVENTO (O ATTIVITA') ADERISCE ALLA RETE TAM-TAM "ARCHIVIO SONORO ESPRESSIVO"
Territorialmente si propone di dare vita ad ARCHIVI SONORO ESPRESSIVI LOCALI DELLA RETE TAM-TAM , composti da :
- esperienze musicali
- gruppi musicali
- insegnanti , scuole di musica
- istituzioni musicali decentrate
- esperienze musicoterapiche individuali e collettive
- scuole statali e private , universita'
- centri di riabilitazione con attivita' sonore
- centri sanitari con attivita' sonore
- centri socio-sanitari interessati
- centri studi sonori e musicali
- negozi musicali
- biblioteche con settori sonori e musicali
- centri ambientalisti impegnati nel campo dell'inquinamento sonoro
- musicologi , etnomusicologi
- persone interessate
Sara' compito dei firmatari del presente documento elaborare un REGOLAMENTO INIZIALE l'accettazione del quale sara' necessaria per esporre e stampare il "bollino-tagliando" che comunica al pubblico l'appartenenza alla RETE TAM-TAM.
Sottolineiamo infine che la presente iniziativa non intende contrapporsi alla richiesta di riconoscimento professionale da parte di figure quali il musicoterapista (o collaterali) ; la presente iniziativa intende esclusivamente fare in modo che la MUSICA INTERA , in tutte le sue funzioni e potenzialita' espressive , continui a vivere e svilupparsi nella sua complessita' , globalita' e totalita'.
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