musicoterapia democratica

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musicoterapia democratica

INCONTRO CON L'ON.LE SCILIPOTI (Italia dei Valori))

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In data 22-6-10 si e' svolto l'incontro programmato tra i rappresentanti del Comitato Nazionale di Musicoterapia Democratica e l'On.Le Domenico Scilipoti  dell'Italia dei Valori.

In tale incontro si e' convenuto sulla necessita' di una regolamentazione della professione del musicoterapista e si e' stabilito uno stretto rapporto tra Comitato ed Onorevole finalizzato all'oggetto , sulla base della rappresentativita' del COMITATO ACCUMULATA IN QUESTI ANNI E RIGUARDANTE MUSICOTERAPISTI ISCRITTI E NON ISCRITTI AD ASSOCIAZIONI , FAMIGLIE COINVOLTE , UTENTI , ASSOCIAZIONI PRIVATE NON AUTOREFERENZIALI.

Il gruppo di lavoro formatosi lavorera' per una soluzione dell'oggetto anche approntando una proposta di legge ad hoc.

 

 

 

Rolando P. Mancini

 

 

 

 

BUONE VACANZE , A SETTEMBRE!!!

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B U O N EEEEEEEEEEEEE

 

 

V A C A N Z EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE

 

 

A SETTEMBRE!!!

 


 

mtdem in parlamento

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il 22

 

 

 

giugno

 

nel ciclo di incontri con i deputati

 

 

 

rolando

 

colap e commento

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27/05/2010

Intervento del Colap (sotto  un commento  di Rolando sul blog di Di Vico)

Leggere sul Corriere del 25 maggio l’articolo di Isidoro Trovato dal
titolo “Professionisti, la riforma torna al via” mi ha strappato un
sorriso un po’ amaro e mi ha riportato alla mente vecchie storie. Sono
venticinque anni che porto avanti battaglie finalizzate a rendere il
mondo delle professioni ordinistiche più libero e dotato di strumenti
per competere sul mercato internazionale.

Penso di aver svolto un servizio utile al Paese quando sono riuscito,
contro tutti gli ordini tecnici, a render possibile (legge Merloni -
1994) lo svolgimento della professione di ingegnere in forma
societaria (sia di capitali che
Immagine di anteprima per sisifo-1-fd.jpg
tra professionisti) e, guarda caso, questo è l’unico settore
professionale per il quale la bilancia dei pagamenti con l’estero ci è
favorevole.

Sono dieci anni che sono in prima linea a battermi per dare dignità e
status alle professioni associative: milioni di lavoratori che in un
mercato libero si muovono secondo logiche di competitività,
flessibilità, innovazione, ed ora, dopo il recepimento della direttiva
qualifiche, impediti di esportare le loro competenze all’estero perché
non regolamentati in Italia.

Questo per farle capire che quella che oggi per lei è una notizia da
pubblicare per noi è cosa già vista. Su due cose soltanto gli Ordini
sono d’accordo:
1. Aumentare i loro poteri corporativi
2. Dare contro alle nostre associazioni professionali.
Non appena si parla d’altro, si azzannano tra loro.

Ora pensano di aver trovato il bandolo della matassa per farci fuori.
Siciliotti è stato chiarissimo. Per lui l’interesse sulla riforma è
quello di definire il professionista intellettuale come colui che ha
superato un esame di Stato e si è iscritto all’ordine, non che
l’attività che eserciti sia frutto della conoscenza (quindi
dell’intelletto). La ragione di questa richiesta è evidente: è l’unico
modo per mantenere gli spazi acquisiti sul mercato (anche quando la
riserva di legge non esiste e l’esercizio della professione è libero
come il caso dei commercialisti) e garantirsi la conservazione dei
privilegi acquisiti.

Con questa astuzia degna di Ulisse pensa di aver trovato il cavallo di
Troia e di riuscire a dimostrare che, ad esempio, le professioni di
archeologo, di biotecnologo, di bibliotecario non siano professioni
intellettuali! Io penso che ne usciranno delusi. Ma tornando al punto:
la Siliquini offre loro il più bel regalo, quello di separare il
destino degli ordini da quello delle associazioni e cosa succede? La
riforma torna al via. E’ un film già visto: ogni qualvolta si arriva
ad un punto decisivo del processo riformatore ecco che all’improvviso
scoppiano le liti “interne”.
Succede oggi, è successo nel passato e succederà nel futuro.

E allora se davvero la riforma delle professioni ricorda il mito di
Sisifo, mi auguro che la scelta di separare il destino degli ordini da
quello delle associazioni sia la modalità migliore per consentire a
chi desidera operare con dignità ed in piena concorrenza (le libere
associazioni professionali) di poterlo fare e di portare una volta per
tutte il masso in cima al monte senza più tornare indietro a
riprenderlo dopo che qualche “nemico della concorrenza” ce lo ha fatto
rotolare giù.

(Giuseppe Lupoi)

 

 


Commento di Rolando Proietti Mancini

Nell'annoso sempiterno confronto tra ordini ed associazioni private
professionali emerge a mio avviso lo storico limite , probabilmente
precedente a Sisifo e che ha nel nostro paese il giardino fiorito ,
del dualismo , della contrapposizione , della tesi e dell'antitesi.
Nella dialettica binaria e maggioritaria continuiamo a seguire questo
schema , nel quale ognuno si sente il bene e conseguentemente vede
nell'altro il male.
Da quello che vedo questo meccanismo non sembra aver portato grandi
risultati ; la politica e' nell'abisso del manicheismo piu' rozzo.
Ci sono altre modalita' di comunicazione , che vanno scoperte , e ci
sono altri interlocutori ed altre strade in ogni momento della vita.
Rifuggo , pur essendo un non garantito , dal considerare gli ordinisti
il negativo e le poliassociazioni private il positivo , e viceversa.
Vogliamo forse proporre uno schema sfruttatori - sfruttati? La
situazione e' piu' complessa e va analizzata come un sistema complesso
adattativo , con modalita' complesse.
Ci sono altri elementi ed altre variabili.
Le associazioni private fanno nascere le professioni? Che ruolo hanno
i singoli ricercatori dipendenti , che preesistono alle associazioni ,
non iscritti ad alcuna associazione?
La nascita di innumerevoli associazioni non e' anche una comprensibile
modalita' di autoimpiego?
E se alcune persone ritengono di mettere su una associazione , cio'
significa che possono mettere su una professione? E se costoro ,
magari benestanti , operano in terreni delicati per la gente , la vita
delle persone , non devono essere sottoposti a controlli scientifici e
di mercato?
Perche' si formano e si accettano molte associazioni della stessa
professione? Perche' non si dialoga con le professioni esistenti
proponendo meccanismo di accorpamento , peraltro auspicati da molte
parti? Non credo che si risolvano i limiti ordinistici realizzando
altri , molti orticelli pseudordinistici.
Detto questo , credo che le associazioni private (a volte
autoreferenziali) debbano essere stimolate a crescere ed a dialogare ,
ed essere indipendenti dalle scuole di formazione private .
Cosi , la situazione e' complessa e non vedo vittime e carnefici in
modo nitido ; vedo bellezze e limiti in entrambi gli schieramenti.

- Mostra testo citato -

Rolando P. Mancini
Musicoterapia
Opera Don Guanella

 

AMAREZZA DEI PROFESSIONISTI

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SONO laureato in Psicologia, specialista in Psicoterapia e Lavoro delle Nazioni Unite con
> Precario da Oltre Sette Anni, interno al Servizio Sanitario Regionale.
> Venite a me, Tante Altre Persone, di Tutte le Professioni e in Semper Più
> Settori lavorativi, SONO assoggettati al Lavoro precario con Contratti di
> Tipo A OGNI Scadenza Annuale o addirittura semestrale e in tempo condensato Periodo
> Di Crisi Economica 'Accademia semper Più spesso il Che questi Contratti non
> Più vengano Rinnovati.
>
> Ho Visto Il video, di Pubblico Dominio, comparso sul Sito del Personale
> Vicepresidente del Consiglio comunale di Padova Giampiero Avruscio, il Che
> Riprendeva alcune Fasi della Seduta del Consiglio Comunale di Venerdì 30
aprile>. Vedere video tempo condensato e Stata un'esperienza Che ricorderò uno Lungo.
> Vengo al Punto: Alla vigilia del Primo Maggio, Giornata di festa per
> Ricordare i traguardi raggiunti in campo Economico e Sociale DAI
> Lavoratori, la maggioranza di Governo del Comune di di (Padova Sinistra!)
> Contro ha votato la possibilita di Sostegno Economico delle Nazioni Unite Riconoscere AI
> Lavoratori Precari Che Perdono Il Lavoro uno Causa della Crisi. Solo i
> Lavoratori con Contratti Dipendenti da Annone Diritto ad Essere aiutati SE
> Perdono Il Lavoro.
>
> I Lavoratori Precari SONO Troppo difficili da identificare, dadi Il
> Consigliere del Pd Barzon, quindi possiamo non considerarli. Ecco venire la
> Discriminazione razziale SI ampliata, tanto Alle Differenti "razze" di Lavoratori!
> La "Razza" dei Dipendenti Che Perdono Il Lavoro giustamente ed Annone
Diritto>, quando necessario, ad Sostegno Pubblico Economico delle Nazioni Unite e la "Razza"
> Dei Lavoratori Precari del Che non Annone Nessun Diritto. E penoso osservare '
> Quanto this Classe Politica, il Che rappresenta la popolazione di Una
> Repubblica Democratica fondata sul Lavoro, SIA Distante Dalla Realtà. E '
incredibile Stato> e Surreale quasi Aver Visto scena in this video.
>
> Mi era gia capitato di venire PRESENTE Essere Osservatore annuncio Una Seduta
consiliare> in epoca trattata CUI Stata La Questione del precariato: avevo
> Ascoltato numerosi Consiglieri Comunali Che affermavano Che Il Lavoro
> Precario E UNA perversione del Concetto di Flessibilità lavorativa.
> Pubblicamente, i rappresentanti di TUTTI I Partiti SONO D'Accordo nell'affermare
> Che copre precariato posta ONU Problema da affrontare. Siamo in Una Repubblica
> Democratica fondata sul Lavoro, ma quando Venerdì scorso, NELLA SEDE
> Istituzionale del Comune di Padova, e chiesto di Stato affermare ANCHE
> Tempo condensato Principio concretamente con l'Una mozione Che intendeva allargare
> ANCHE AI Lavoratori Precari Sostegno delle Nazioni Unite in Caso di Perdita del Lavoro, al
> Pari dei Lavoratori Dipendenti, la maggioranza di Sinistra, rappresentata
> Dagli Interventi dei Consiglieri Berno e Barzon, votato Contro ha.
>
> Ma com'e possibile, MI SONO chiesto. La Sinistra non ha le Sue Origini
> Che SI ideologiche fondano sul Sostegno dei Lavoratori? Evidentemente no,
> O Meglio, SI evidentemente, ma con questi comportamenti i 15 Consiglieri
> Di Sinistra, Hanno rinnegato la stessa Sinistra! E la motivazione e qual?
> "E 'Troppo difficile identificarli!" Dadi Il consigliere Barzon! Faccio
> Fatica uno crederci: è difficile Così consigliere delle Nazioni Unite per Riconoscere Che Il
> Precariato lavorativo e la vera criticità di tempo condensato Periodo storico? Un
> Esercito di Lavoratori di Tutte le fasce di Che Lavorative SONO licenziabili
> Senza preavviso, il Che non Annone alcuna Tutela Sindacale, il Che non SONO
> Quantificabili, il Che non Annone Nessun Diritto contrattuale Garantito, e
> Così il Che difficile comprendere in dell'ONU Periodo di Crisi SONO I Primi
> Lavoratori annuncio Essere licenziati? I Miei Amici Dipendenti e in Generale
> Tutti i Miei non Conoscenti Fanno Fatica uno comprendere this Realtà.
>
> Ecco Allora la mia risposta Che APRE annuncio Altre Domande: siamo in Uno Stato
> In CUI TUTTI I Livelli dell'Amministrazione Pubblica (DAI Comuni AI
> Ministeri) SONO semper Più distanti Dalle Realtà di OGNI Giorno della
> Maggioranza delle Persone e delle Famiglie. Le Logiche di Governo seguono
> Le Dinamiche dei Partiti, SONO autorefenziali, Silla solista basate
> Quantificazione dei Costi e dei consensi, semper Più opache perche Semper
> Più distanti DAI Principi costituzionali. Forse e necessario ripensare l'articolo
> 1 della Costituzione? L'Italia E UNA Repubblica? Democratica E '? E '
> Fondata sul Lavoro? Ancora Direi di si ... ma aggiungerei, solo per alcuni!
> Purtroppo pero questi "alcuni" è Troppo complicato identificarli e Capire
> Chi SONO (direi Alla consigliera Barzon Che afferma "Troppo e il Che
> Complicato identificare i precari - cococo, a progetto, con Partita
> Iva ... "), forse questi" alcuni "assolo SONO quei Cittadini Che possono Essere
contati> e riconosciuti NEL
> Loro Orientamento di Partito e il Che vanno uno votare Senza farsi troppe
Domande>?
>
> Purtroppo i Lavoratori precari non appartengono uno Nessuno O Meglio,
> Appartengono trasversalmente uno TUTTI I Partiti venuto un "tutti" i sindacati
> Perche appartengono uno Tutto il Mondo del Lavoro, un Dalle prescindere Loro
> Politiche idee. Ma chi SONO questi Politici Così distanti Dalla Realtà del
> Mondo del Lavoro? Forse quei Politici Che SONO STATI messi lì da
> Misteriose Logiche di Partito, Senza Una Elettorale propria Rappresentanza
Reale>? Se Fosse Cosi, this Votazione Surreale sarebbe avvenuta a Padova
> Risonanza un'altra Perversa di this Legge Elettorale Che Tutti criticano
> (A partire Dagli stessi promotori) ma Nessuno Vuole Cambiare ... che sancisce
> Legge per la Perdita di Contatto TRA La Vita Reale e dalla Rappresentanza
> Politica Nelle Istituzioni, un partire Dagli Enti Locali. Se Il Primo
> Maggio non rappresenta la festa "tutti i Lavoratori, Esercito dei precari
> Compresi, su Cosa Nostra e fondata la Repubblica?
>
> Pierluigi Policastro
>
 


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