musicoterapia democratica

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Glossario Minimo

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Abbiamo ritenuto opportuno, al fine di facilitare l'approccio alla presente problematica, chiarire il significato di termini generalmente usati nell'ambito del mondo delle professioni.

Questo per dare la possibilità  ai neofiti ed ai giovani professionisti di comprendere meglio la terminologia diffusa nel settore e permettere così un rapido inserimento nel dibattito corrente.

Va premesso che generalmente ogni nuova professione nasce da una libera intuizione, spesso da una personale ricerca applicata che viene non di rado condivisa e stimolata dalla collaborazione di più persone e/o dalla lungimiranza di enti o realtà imprenditoriali e formative pubbliche o private.

In tale contesto soltanto successivamente avviene la conseguente logica nascita di strutture formative ed auto formative ( scuole di formazione private, universitarie, etc.), nonché strutturazioni di tipo associativo (e' il caso delle associazioni professionali non regolamentate).

Per associazione professionale non regolamentata si intende una libera associazione privata (istituita a norma di legge) avente per ragione sociale la definizione ed il riconoscimento di una nuova professione.

L'atto costitutivo e lo statuto di tale associazione è generalmente di natura autoreferenziale in quanto l'associazione non è sottoposta ad alcuna valutazione o verifica esterna (da parte terza) sulla qualità o scientificità della disciplina che sostiene la strutturazione della nuova professione.

Tale autoreferenzialità  rappresenta un oggettivo limite nel mondo associativo professionale con conseguente tendenza delle associazioni di nuove professioni all'assunzione di comportamenti pseudordinistici non di loro competenza.

Nella realtà il meccanismo di istituzione e gestione di una associazione professionale (di una nuova professione) si colloca esclusivamente all'interno dell'ambito privatistico non esportabile a livello pubblico (regolamentato).

Di fatto, per motivi comprensibili ma non regolati da alcuna legge o norma, le associazioni professionali non regolamentate tendono ad auto regolamentarsi attraverso registri privati ed auto certificazioni a volte rivendicando una sorta di superiorità del professionista iscritto rispetto all'altrettanto libero professionista non iscritto (è risaputo che non esiste l'obbligo di iscrizione ad alcuna associazione privata).

Le associazioni professionali non regolamentate rappresentano una opportunità opzionale, in più, del nuovo libero professionista in campo autoformativo ed una sorta di autoregolamentazione , ma non assurgono a titolari di diritto di prelazione rispetto al neo professionista non iscritto che sta compiendo altri percorsi formativi e professionali.

Da quanto espresso si comprende come nel nostro paese, nel panorama attuale, permane e si estende il fenomeno innaturale della prioritaria nascita in questo settore dell'area formativa ed associativa (scuole, associazioni professionali, etc.) ancor prima della naturale nascita della primaria sperimentazione e ricerca applicata, generalmente per motivi relativi a forme di auto impiego (si costruisce di fatto una fonte di reddito legata all'insegnamento privato della nuova professione in via di istituzione e/o alla individuazione di ruoli dirigenti in associazioni professionali auto referenziali, spendibili positivamente nei curricula professionali.

Da quanto esposto possiamo definire il termine auto referenzialità come la tendenza delle associazioni professionali non regolamentate ad improvvisare organismi e strutture ,aspetti teorici e metodologici, profili professionali e mansionari , individuando generalmente figure di controllo interne non indipendenti, rifuggendo generalmente dal confronto con figure professionali regolamentate similari o collaterali, sottovalutando ogni auspicabile e possibile ipotesi di accorpamento (cioè di inserimento della nuova professionalità nel profilo professionale di altre figure consimili).

Nella tendenza all'autoreferenzialità  emerge, a danno delle nuove professioni, una sorta di conflittualità  tra le associazioni professionali non regolamentate, da una parte, ed i professionisti dipendenti, dall'altra; la situazione attuale, tendente a concedere alle associazioni professionali non regolamentate una forma di rappresentanza della professione (cfr. Dlgs 206/2007 e successive normative), se da una parte permette allo Stato di accedere ai tavoli di programmazione europea anche in settori per i quali non ha legiferato, di contro individua una sorta di scorciatoia giuridica e determina una diminuzione del controllo pubblico in un area nevralgica per lo sviluppo produttivo e la tutela dell'utenza.
 

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